I PRODOTTI

PLEUROTUS OSTREATUS

CURIOSITA':

 

Il nome latino deriva dal greco "pleuron" che significa di fianco e "otos" che significa orecchio, quindi con "l'orecchio (cappello) di fianco".

"Ostreatus" deriva dal latino "ostrea", ostrica, per la somiglianza del cappello al guscio di un'ostrica.

 

 

PROPRIETA':

 

1 - L’effetto contro il colesterolo alto è l’azione terapeutica più importante di questo fungo: si nota una riduzione del colesterolo 'cattivo' LDL e VLDL. I dati sperimentali dicono che una DIETA contenente il 5-10% di Pleurotus contrasta l’aterosclerosi anche a livello coronarico contribuendo alla prevenzione dell’infarto.Il Pleurotus ostreatus si è dimostrato il più efficace sul carcinoma prostatico. Una delle caratteristiche medicinali più importanti di questo fungo è la capacità ipocolesterolemica, la presenza infatti di una statina naturale, la Lovastatina, senza effetti collaterali, fa scendere di molto il colesterolo che, secondo uno studio del dr Bobek, ricercatore dell’Istituto di Ricerca sulla Nutrition di Bratislava,  si riduce secondo questi parametri: il colesterolo totale del sangue del 65% e il contenuto di colesterolo depositato nel fegato del 60%, a livello del cuore del 47% e nell’aorta    del 79%.

2 - Aiuta il sistema immunitario a tenere sotto controllo la crescita tumorale. 

3 - E’ dotato di una notevole azione antiossidante. Secondo alcune ricerche aiuta il fegato a proteggersi dalle sostanze tossiche dovute a una DIETA scorretta 

4 - Sono emerse interessanti PROPRIETÀ antinfiammatorie, paragonabili a quelle di farmaci come il diclofenac , Inoltre inibisce l’aggregazione piastrinica suggerendo un potenziale utilizzo nelle malattie cardiovascolari allo scopo di prevenire la formazione di trombi.

 

EFFETTI COLLATERALI:

Consumato come alimento Pleorotus non comporta tossicità ed effetti collaterali.

 

                                                                                                                                    (Fonte: Blog del Dottor Ardigò)

 

CORNUCOPIAE ("Gialletto")

CURIOSITA':

 

Il Pleurotus cornucopiae (volgarmente gallinaccio, gallitula, galletto, gialletto, gaddiniedde, finferlo o garitula) è uno dei funghi più conosciuti; senza dubbio la specie è raccolta e mangiata ovunque.

E' eccellente cotto in olio, prezzemolo, aglio e peperoncino, da solo o come contorno e, inoltre, possiede ottime proprietà di conservazione sia in aceto che essiccato.

 

 

PROPRIETA':

 

1-L’attività terapeutica più importante di questo fungo è di combattere validamente l’ipercolesterolemia per le notevoli quantità di lovastatina che contiene e che non ha effetti collaterali.

2-Il 5 % di questo fungo nella DIETA giornaliera diminuisce di oltre il 45 % i livelli di colesterolo, riduce gli accumuli di colesterolo e trigliceridi nel fegato e inoltre aumenta la frazione di LDL, inoltre è molto importante la sua azione di prevenire e ridurre la formazione della placca ateromatosa nei vasi riducendo i danni coronarici e la fibrosi cardiaca.Il suo uso giornaliero favorisce l’eliminazione e il degrado degli acidi biliari e costituisce un’efficace prevenzione e una veloce azione antitumorale sul CA Prostatico.

3-Ha  una importante azione antinfiammatoria molto efficace che è paragonabile al diclofenac, e il suo estratto inibisce l’aggregazione piastrinica al 90 %.

4-E’ efficace nell’Ipercolesterolemia, nell’alterazione del quadro lipidico,  come prevenzione dell’aterosclerosi e delle Patologie cardiovascolari, nel CA prostatico, nell’invecchiamento precoce, ecc.

 

EFFETTI COLLATERALI:

Anche il Cantharellus cibarius, come il Pleorotus Ostreatus, non presenta danni collaterali ed è consigliabile per la dieta

 

                                                                     

(Fonte: Medicinali naturali e commestibili del dottor Mario Meluzzi)

 

CARDONCELLO

CURIOSITA':

 

Il Pleurotus Eryngji o Cardoncello ha una area di diffusione molto vasta che interessa praticamente l'intero bacino del Mediterraneo, ma è solo in zone limitatissime che trova il suo habitat ideale. Questa specie di fungo, oggi “protagonista” di numerose sagre diffuse nel mese di Novembre, era conosciuto e apprezzato anche ai tempi dell’impero romano, quando veniva considerato manifestazione di forze soprannaturali. Nel Medioevo il Cardoncello la faceva ancora da padrone in alcuni canti tipici popolari del Lazio e gli venivano attribuite tali proprietà afrodisiache da essere messo al bando dal Santo Uffizio perché additato come causa di distrazione dei pellegrini del Giubileo dal pensiero della penitenza.

 

PROPRIETA':

 

Il fungo fresco contiene mediamente dall'85% al 95% di acqua, il 4-5% di zuccheri, il 3,8-4% di proteine, lo 0,4-0,7% di grassi; sono presenti in esso tutti gli amminoacidi principali e le vitamine con un buon livello, insolito in vegetali, di biotina. Il fungo cardoncello per il basso contenuto di grassi, per la presenza di importanti vitamine, per il valore energetico ridotto (28 calorie ogni 100 grammi) viene largamente impiegato in diete ipocaloriche.

Gli altri vantaggi di questo fungo vengono chiaramente indicati dagli aggettivi che nel tempo gli sono stati attribuiti. Esso infatti è comunemente detto anche “fungo onesto” perché il suo aspetto non si confonde con nessun fungo velenoso; altri lo denominano “fungo discreto” per il suo profumo non penetrante anche durante la cottura, o “fungo democratico” perché con il suo sapore delicato non nasconde ma esalta gli aromi dei cibi che lo accompagnano. Inoltre il Cardoncello mantiene un gusto prelibato anche se essiccato o briciolato ed è perciò ottimo per insaporire le minestre in fase di riscaldamento. E’un fungo carpoforo cioè presenta una sorta di “frutto” del fungo, che si manifesta come una polverina biancastra, o anche verdastra.

 

 

EFFETTI COLLATERALI:

Non presenta danni collaterali ed è consigliabile per la dieta. 

 

                                                                                                      (Fonte: Biofruit S.r.l. - Dott. Nicolò Sparacino)

PIOPPINO

CURIOSITA':

 

Si chiamano indifferentemente nel linguaggio comune: pioppini o piopparelli, e siamo in presenza della medesima specie: Pholiota aegerita. Anche se gli alberi prediletti da questi  funghi sono i pioppi, meglio se vecchi, non disdegnano di nascere anche su altri tipi di piante come gli olmi, le querce, i salici, ecc.

Sono anch’essi funghi parassiti-saprofiti spontanei, ma che si utilizzano bene nella coltivazione artificiale su tronchi di latifoglie, come il pioppo od altre piante con caratteristiche simili.

questi funghi a differenza di altre specie parassite nascono prevalentemente nella parte alta del tronco, invece che alla base di esso.

 

PROPRIETA':

 

Uno dei funghi più apprezzati come commestibile. Alla cottura sprigiona un profumo intenso, percepibile anche a distanza.

I funghi chiodini sono alimenti estremamente IPOcalorici, ovvero che forniscono pochissima energia.

Le calorie provengono soprattutto dalle proteine, comunque scarse e dal valore biologico poco interessante. I lipidi non sono significativi, anche se mostrano una prevalenza di acidi grassi polinsaturi (buoni); i glucidi (esclusivamente semplici) risultano irrilevanti. Per contro, i chiodini sono ricchissimi di acqua e fibre alimentari.
Per quel che concerne l'aspetto salino, i funghi pioppini apportano poco sodio e quantità a dir poco notevoli di potassio. Questa caratteristica li rende alimenti idonei alla dieta contro l'ipertensione, anche se ciò comporta l'eliminazione del sale discrezionale (sarebbe inutile mangiare cibi con poco sodio aggiungendo poi il sale da cucina); inoltre, per lo stesso scopo, sarebbe anche necessario verificare quale possa essere il livello di soluzione e dispersione del potassio nell'acqua di cottura.
I funghi pioppini possono anche rientrare tranquillamente nella dieta contro l'obesità, il diabete, l'ipertrigliceridemia e l'ipercolesterolemia.
Il contenuto in ferro non è molto elevato, ma risulta comunque utile al raggiungimento della razione raccomandata giornaliera (elevata soprattutto per le donne fertili).
L'apporto vitaminico non è dei migliori e l'unica concentrazione degna di nota è quella di niacina (vit. PP).

 

EFFETTI COLLATERALI:

Non presenta danni collaterali ed è consigliabile per la dieta. 

 

                                                                                                                                  

(Fonte: my-perdonaltrainer.it)

CHAMPIGNON

CURIOSITA':

 

L'Agaricus bisporus meglio conosciuto con il nome francese di champignon, è un fungo basidiomicete della famiglia delleAgaricaceae molto apprezzato e largamente commercializzato in tutto il mondo.

L’Italia è in Europa e nel mondo, uno dei Paesi più all’avanguardia nella produzione di funghi champignon.

 

PROPRIETA':

 

- Riduce i livelli di colesterolo.

- E' un agente chemiopreventivo sui tumori. Sembra, in particolare, che protegga dalla crescita del tumore alla prostata e anche della mammella. Cioè rallenti la progressione di queste malattie, attraverso un'azione ormonale.

- In generale, potenzia l'azione delle cellule immunitarie che nel nostro organismo sono adibite al controllo degli 'invasori': sia cellule tumorali, sia virus. Esistono funghi più potenti da questo punto di vista, ma anche lo Champignon dà il suo contributo.

- Nessun tipo di tossicità. Ma non è tutto. Anche intestino (costipazione) e rene ringraziano.

- Nell'intestino aiuta i batteri buoni, i bifidobatteri, e si rivela utile nei problemi di costipazione. In genere, ha un'azione detossificante e viene persino utilizzato quando ci sono problemi di alito cattivo: il fungo neutralizza i composti odorosi.

- Nel caso in cui ci sia un'infezione da Helicobacter pylori, il bisporus è una buona scelta alimentare. - A livello renale rallenta l'evoluzione dell'insufficienza, e contribuisce a tenere sotto controllo i valori ematici legati al danno dell'organo. In più, in famiglia, può essere consigliato se ci sono problemi di gotta perché riduce l'iperuricemia e i forti dolori associati.

- In generale, se questo fungo entra regolarmente nella dieta, anche solo per il suo gusto, possiamo contare su una serie di benefici ad ampio raggio. 

 

EFFETTI COLLATERALI:

Non presenta danni collaterali ed è consigliabile per la dieta.

La prevenzione di alcune patologie può essere effettuata mangiando regolarmente il fungo intero». Niente estratti o trasformazioni, ma il fungo intero, cotto come lo vogliamo, o ancora meglio crudo, in varie marinate.

 

 

                                                                                                                                         (Fonte: laltramedicina.it)

PORCINI

CURIOSITA':

 

"Porcino" è il nome comune di alcune specie di funghi del genere Boletus, spesso attribuito, anche come denominazione merceologica, a quattro specie di boleti (la sezione Edules del genere Boletus) facenti capo al Boletus edulis ed aventi caratteristiche morfologiche e organolettiche vagamente simili.

Si trova soprattutto nei boschi di querce e di castagno della pianura, e nelle faggete e abetaie di alta montagna. Si tratta di funghi simbionti, gregari, che possono svilupparsi in gruppi di molti esemplari.

Gli antichi Romani chiamavano questi funghi Suillus per il loro aspetto generalmente tozzo e massiccio, ed il termine porcino ne è l'esatta traduzione. Possono raggiungere facilmente grandi dimensioni: sono frequenti ritrovamenti di esemplari di peso superiore a uno o due chilogrammi.

 

PROPRIETA':

 

Essendo poco proteici e poco calorici, per la loro ricchezza in potassio, fosforo, rame, selenio, sodio, betacarotene, acido folico e fibre insolubili (se non vengono sottoposti a cotture prolungate e “pesanti”), sono ideali per le diete dimagranti (intorno alle 25 calorie ogni 100 gr., dipende comunque dalla varietà del fungo), per i regimi depurativi, per la stitichezza con aerofagia e per chi soffre di gotta per lo scarso contenuto proteico.

Rispetto ad altri tipi di funghi, i porcini contengono un maggiore quantitativo di minerali e vitamine del gruppo B. Nello specifico, i carboidrati sono presenti in scarse quantità (2-3%), i lipidi son quasi assenti (meno dell’1%), le proteine sono imponenti con un 5-7% e le vitamine abbondano con vitamina PP (niacina), la K e le vitamine del gruppo B (tra cui la colina che protegge il fegato anche in caso di avvelenamento da funghi).

Grazie alle sue componenti, il porcino possiede proprietà rimineralizzanti, plastiche e antianemiche. Una ricerca universitaria di Scienze matematiche fisiche e naturali, realizzata fra Italia e Argentina, ha rilevato inoltre la presenza di due molecole fondamentali nei porcini che, rispettivamente, l’una abbassa il colesterolo e l’altra ha attività antiumorale.

Quest’ultima infatti, è capace di inibire la proliferazione delle cellule tumorali, facendo proprio una selezione tra quelle sane e quelle malate. Ulteriori studi hanno dimostrato che i funghi sono addirittura eccezionali per la salute poiché favoriscono l’aumento degli anticorpi, rafforzando giorno dopo giorno il sistema immunitario

 

EFFETTI COLLATERALI:

In taluni soggetti, i porcini (come gli altri funghi molto profumati) possono causare delle reazioni allergiche e sono difficili da digerire ma, nella maggior parte dei casi comunque, sono leggeri e digeribili se cucinati secondo le relative caratteristiche e proprietà.

 

 

                                                                                                                                                 (Fonte: vivodibenessere.it)

TARTUFO (TUBER AESTIVUM)

CURIOSITA':

 

Sapevate che il tartufo è un fungo? Il tartufo appartiene al genere “Tuber” e viene definito un fungo ipogeo, cioè che cresce sotto terra. Appartiene alla famiglia delle “Tberaceae”. I tartufi crescono spontaneamente nel terreno accanto alle radice di alcuni alberi o arbusti, detti piante simbionti, che ne consentono la crescita. In particolare i tartufi stabiliscono un rapporto simbiotico con le querce e con ilecci. Ecco perché quercete e leccete sono probabilmente alcuni dei luoghi in cui troverete più facilmente i tartufi. Normalmente i tartufi vengono raccolti a mano e secondo tradizione vengono individuati con l'aiuto dei cani, il cui fiuto è particolarmente sensibile alla loro presenza.

Forse non sapevate che ciò avviene poiché il tipico odore penetrante, che il tartufo sviluppa solo a maturazione avvenuta, ha lo scopo di attirare gli animali selvatici – come maiali, cinghiali, tassi, ghiri e volpi – che scavando nel terreno possono contribuire a spargere le spore di tartufo e a propagare la specie.La rarità dei tartufi dipende da fattori ambientali oltre che stagionali. Le annate di siccità sono sfavorevoli alla formazione dei tartufi e in questi casi il loro prezzo sale. L'Italia è uno dei maggiori produttori mondiali e esprtatori di tartufi. In Italia e in Francia la coltivazione del tartufo è in fase sperimentale. Ma pare che la coltivazione del tartufo stia già avendo successo in Australia e Nuova Zelanda.In Italia troviamo essenzialmente due varietà principali di tartufo distribuite in zone diverse della nostra penisola. La formazione dei tartufi dipende dalle caratteristiche del clima, dei terreni e dei boschi presenti nelle diverse regioni. Nel nostro Paese troviamo il tartufo bianco e il tartufo nero, mentre nelle regioni desertiche del Mediterraneo si raccolgono dei tartufi particolari chiamati terfezie.

 

PROPRIETA':

 

ll tartufo presenta numerose proprietà benefiche. E' famoso per la sua ricchezza di antiossidanti, che aiutano a combattere i radicali liberi. Ha proprietà elasticizzati che stimolano la produzione di collagene. Al tartufo vengono inoltre attribuite proprietà afrodisiache, in quanto pare che le sostanze emanate da questo alimento possano provocare un particolare stato di benessere e favorire l'attrazione da parte del partner. Il tartufo è rimineralizzante e il suo consumo facilita la digestione.

 

                                                                                                                                       

(Fonte: http://www.greenme.it)

OVOLI (AMANITA CAESAREA)

CURIOSITA':

 

Il nome “Caesarea”, che significa imperiale, sta ad indicare quanto l’ovulo buono fosse già molto apprezzato all’epoca dei Romani. A tutt’ oggi l’Ovulo è uno dei funghi più ricercati e prelibati per la mensa. Allo stadio iniziale della crescita il fungo, racchiuso completamente in una membrana bianca, assomiglia molto ad un uovo. Quando la membrana si rompe, ne fuoriesce il fungo che è molto facile riconoscere tra le specie affini che comprendono varietà ad elevata velenosità. Il cappello è di colore arancione acceso, privo di macchie (verruche) e distribuito in maniera omogenea. Le lamelle sotto al cappello sono color giallo tenue, così come il gambo e l’anello membranaceo che troviamo appena sotto il cappello. La carne dell’ovulo è bianca con sapore ed odore gradevoli.

 

PROPRIETA':

 

In dettaglio andiamo a vedere le calorie, la composizione di carboidrati, grassi e proteine, la parte di acqua e di tutti gli altri nutirenti del fungo Ovolo. Ricordiamo che i valori riportati riguardano una porzione da 100 grammi. Parte edibile (%):87Acqua (g):92.9 Proteine (g):2circa il 60% dell’azoto è presente come azoto non proteico Lipidi(g):0.3 Colesterolo (mg):0. I funghi Ovoli vengono classificati tra le varietà di funghi più pregiatiper il loro particolare sapore e per la loro molteplice applicazione nell’arte culinaria. Sono dei funghi che non si coltivano e possono essere raccolti in molte zone italiane nei boschi di quercia, in special modo nei mesi di agosto e settembre dopo le prime piogge. Tecnicamente vengono chiamatiAmanita Caesaria, sono funghi di elevata bellezza e di straordinaria qualità alimentare. 

                                                                                                                                       

(Fonte: http://it.wikipedia.org/wiki/Amanita_phalloides)

CANTHARELLUS CIBARIUS 
(GALLETTO)

CURIOSITA':

 

Il Cantharellus Cibarius è il fungo più conosciuto dopo i Porcini (Boletus sp.) grazie al fatto di essere diffuso in Europa praticamente ovunque, dai Paesi scandinavi fino al bacino del Mediterraneo. Molti sono i nomi dialettali con cui viene chiamato: Galletto, Finferlo, Cresta di Gallo, appellativi che si rifanno alla forma a cresta di gallo che in certe forme di sviluppo il Cantharellus cibarius può assumere. E' ricercato ed apprezzatissimo, poichè ha odore e sapore fruttati molto intensi e difficilmente lo si vede attaccato dagli insetti o dalle larve.
Il Galletto è un fungo che non cresce quasi mai isolato (spesso in gruppi numerosi, talvolta con gambi vicinissimi) ed è di dimensioni modeste: altezza media di 6 cm, diametro medio del cappello di 4 cm, diametro medio del gambo di 1,5 - 2 cm. Non raramente però, gli esemplari più grandi arrivano a 10-12 cm di altezza. 

PROPRIETA':

 

Il finferlo è unico nella sua specie, non solo per la forma ed i caratteri botanici, ma anche e soprattutto per odore, sapore e consistenza: non a caso, la qualità di questo fungo viene apprezzata praticamente ovunque, tanto da essere valutata spesso persino superiore a quella del porcino.
Il finferlo crudo non presenta un particolare odore, sprigionato invece durante la cottura: gradevole, intenso e particolarmente aromatico. Il sapore è dolce e particolare, e risulta così intenso e carico da essere considerato il “prezzemolo dei funghi”, poiché utilizzato per impreziosire ed insaporire altri funghi dal carattere meno deciso.

                                                                                                                                       

(Fonte: http://www.my-personaltrainer.it/benessere/finferli.html#4 )